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 Sbarca sulle pagine del sito di Giallolatino un ospite davvero speciale che ho avuto il piacere e l’onore di conoscere in occasione dell’ultimo “Garfagnana in giallo” e in quell’occasione stringere personalmente la mano a Loriano Macchiavelli è stata per me un emozione unica.
Comunque sia, bando ai sentimentalismi e passiamo, senza indugiare oltre, all’intervista.
Domanda di apertura, quasi un tormentone, chi è Loriano Macchiavelli quando non scrive?
Non lo so. Quando non sono scrittore, divento lettore, ascoltatore, spettatore, partecipe delle vicende che mi toccano, attivo, demotivato… Insomma, uno come tanti.
Come hai iniziato a scrivere gialli e soprattutto cosa si prova a essere tra i maggiori scrittori di questo genere da così tanto tempo?
La cosa che posso dirti è che ho sempre scritto, fin dalle scuole elementari. Scrivere mi era più congeniale del parlare e scrivevo per comunicare con i compagni di scuola o per raccontare loro qualche storia che mi sembrava interessante. Quanto all’essere tra i maggiori scrittori, eccetera, ti ringrazio per la fiducia. Provo la gioia di raccontare (scrivere è raccontare) con la certezza che qualcuno mi ascolta (e leggere è ascoltare). So che qualcuno sorriderà o storcerà il naso al racconto; si affezionerà o si scoccerà dei personaggi e dei luoghi; penserà a me con affetto o con indifferenza; aspetterà con ansia un mio nuovo romanzo o giurerà di non volermi mai più nel suo scaffale. Insomma, ogni romanzo è un’avventura: per me nello scriverlo, per il lettore nello scoprirlo pagina dopo pagina.
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Giallolatino non poteva esimersi dal presentare l’uscita del nuovo romanzo del Prof Stefano Di Marino: Il Professionista non è morto.
Incontrai Di Marino per la prima volta in un noto locale milanese nel 2010 dove Andrea G. Pinketts e Andrea Carlo Cappi si accingevano a presentare un’antologia fantasy che avevo curato, erano presenti moltissimi autori che avevano partecipato al progetto e con alcuni di loro, come Di Marino, avevo lavorato solo attraverso internet, mail e facebook. Di quella serata ricordo ancora bene la presentazione che Cappi fece a Di Marino sottolineando le grandi doti di questo straordinario scrittore capace di spaziare nei generi, per la precisione Cappi lo definì “Uno dei pochi autori al mondo capace di scrivere di tutto!”.
Stefano (noto anche come Steve) Di Marino, laureato in giurisprudenza, dedica la vita alla sua grande passione: la scrittura. Nel 1989 infatti inizia la sua carriera entrando a far parte della redazione della rivista fantascientifica Urania.
La sua storia lo porta poi a diventare traduttore, sceneggiatore di fumetti, e consulente. Ma il suo estro creativo non poteva fermarsi lì diviene quindi autore di quei generi che tanto ama come il thriller, il noir metropolitano d'azione e l'horror dilettandosi anche in molti altri generi come il fantasy orientale.
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Giallolatino è nato nel 2007 per volontà del suo ideatore Gian Luca Campagna, giornalista e scrittore, appassionato di storie gialle, noir e misteri. La manifestazione sin dal suo esordio si è imposta all’attenzione dei media nazionali per una felice intuizione che vede la narrativa applicata al territorio. Infatti, l’iniziativa letteraria lega fortemente e indissolubilmente il premio letterario con i luoghi e gli scenari della provincia pontina, che possiede una storia millenaria e al tempo stesso moderna, basti pensare alle tracce sensibili e autentiche dell’Uomo di Neandhertal e alle genti Italiche fino ad arrivare all’incredibile bonifica idraulica delle Paludi Pontine e alla fondazione delle ‘città nuove’ volute dal regime fascista negli Anni 30. Il premio di narrativa, esteso in tutta Italia, vede anche la partecipazione di tre big della letteratura gialla che vengono a soggiornare per un weekend in terra pontina, seguendo dei precisi itinerari, scarrozzati in lungo e largo dall’agenzia Ego. I migliori racconti, assieme a quelli dei tre big, vanno a confluire in un’elegante antologia che viene presentata ogni anno sul finire di settembre, durante lo svolgimento della manifestazione ‘Giallolatino’, che nel 2012 cadrà dal 27 al 30 settembre.
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«È con immensa soddisfazione che posso ufficialmente annunciare la sinergia stretta con la collana Segretissimo della Mondadori, rappresentata dal direttore Franco Forte, che ha ideato il Premio di narrativa Giallolatino Segretissimo. È un tassello nel mosaico di crescita di Giallolatino, grazie alla lungimiranza dell’assessore alla cultura della Provincia di Latina Fabio Bianchi, che ha sostenuto questo evento sin dal suo primo vagito, e alla sensibilità dei numerosi partner privati che ogni anno sostengono con viva partecipazione i 30 eventi di questo contenitore dedicato al giallo, al mistero e al noir», sottolinea Gian Luca Campagna, ideatore di Giallolatino, nato 5 anni fa.
Evidentemente non è un caso se la casa editrice più importante d’Italia, la Mondadori, la scorsa settimana ha deciso di rendere pubblico un accordo stretto con Giallolatino, legando la manifestazione pontina a una sua collana cult che esce ininterrottamente in edicola da 52 anni, vale a dire ‘Segretissimo’, linea legata alle spy story e all’action. Il direttore editoriale della collana, Dott. Franco Forte, concederà a partire dal mese di Novembre, nelle ultime pagine della collana, diffusa in ogni angolo dello Stivale, una sezione dedicata a Giallolatino, promuovendo un premio di narrativa riservato a racconti di spy story e action che ha per nome PREMIO GIALLOLATINO SEGRETISSIMO. Questo è un grande risultato, raddoppiato dal fatto che la serata di gala di premiazione del nuovo Premio si svolgerà con la benedizione di Mondadori proprio a Latina in occasione della VI edizione di Giallolatino il giorno sabato 29 settembre 2012. Il racconto migliore verrà pubblicato in Segretissimo Ottobre 2012.
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Giallolatino dopo Segretissimo Mondadori affonda un altro colpo. Infatti, con la preziosa collaborazione diEugius (Unione europea giudici scrittori), di cui è presidente il magistrato scrittore Gennaro Francione, ecco che nasce anche la prima edizione de ‘Giallolatino in toga’, un premio letterario per il miglior racconto scritto da ‘uomini di legge’, iscritti agli Ordini dei Magistrati, degli Avvocati e dei Notai. A differenza del premio di narrativa ‘Giallolatino’, il racconto non deve essere necessariamente ambientato in provincia di Latina, quindi gli autori possono spaziare attraverso avventure criminose nazionali o dal sapore internazionale. L’importante è che gli autori debbano essere iscritti ai rispettivi Ordini. E se si è semplicemente ‘praticanti’ e non ancora iscritti? Presto detto. Non potete partecipare a ‘Giallolatino in toga’ ma al classico ‘Giallolatino’, con la conditio sine qua non che la vostra storia delittuosa deve avere come location luoghi e scenari della provincia pontina. E la giuria in questo adotterà l’adagio ‘dura lex sed lex’.
Di seguito il bando:
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Il nuovo Questore di Latina è dai primi giorni di ottobre 2011 Alberto Intini. Ed è un uomo di penna. E che penna. Infatti il Questore Intini ha firmato manuali di tecnica investigativa su cui tutti i poliziotti (e non) hanno studiato. Tra questi ricordiamo ‘La identificazione di persone. Lettura dei documenti, controllo di autenticità, procedure’ (Laurus Robuffo, 2003); ‘Investigazione di polizia giudiziaria. Manuale delle tecniche investigative’ (Laurus Robuffo, 2006) con la collaborazione di Angelo Casto e Domenico Scali; ‘La identificazione di persone’ (Laurus Robuffo, 2008) con AnnaMaria Caputo e infine l’opera omnia ‘Scienze forensi. Teoria e prassi dell'investigazione scientifica’ (Utet, 2009) assieme a Massimo Picozzi: quest’ultimo testo è un condensato di 544 pagine, ed è il primo testo italiano che affronta in maniera completa ed organica il tema delle scienze forensi e delle discipline a esse collegate.
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Sangue e delitti tra feste di Santa Rosa, tombe etrusche e pesca del coregone sulle sponde del lago di Bolsena. Esatto, siamo nel cuore della Tuscia, ma lasciate stare per un momento quelle distese verdi che riempiono la vostra anima di gioia e che ad ogni stagione fanno felici frotte di tour operator: qui, in questi luoghi da cartolina 16 autori si sono cimentati ad ambientare una storia con morti ammazzati e misteri annessi. Gian Luca Campagna, Mauro Blini, Claudia Catalli, Roberto Centazzo, Patrizia Debicke, Dario Falleti, Franco Limardi, Enrico Luceri, Gordiano Lupi, Federica Marchetti, Nicola Marchetti, Luciano Martella, Alessandro Maurizi, Fabio Monteduro, Mario Quattrucci, Gino Saladini fanno parte della splendida rosa che ha confezionato il godibile ‘Viterbo in giallo’.
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Uno scrittore di Latina finalista al premio ‘Garfagnana in giallo’. Si tratta di Fabio Mundadori. Infatti, la giuria del premio letterario Garfagnana in Giallo composta da Enrico Luceri (Scrittore, premio Tedeschi Giallo Mondadori 2009), Sabina Marchesi (Scrittrice, saggista ed editor), Andrea Giannasi (Editore), ha selezionato Fabio Mundadori tra i 13 finalisti dell’edizione 2011; il suo racconto FB sarà pubblicato all’interno dell’antologia che raccoglie tutti gli elaborati giunti in finale e pubblicata da Prospettiva editrice.
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